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Assemblea ICCAT 14-21 novembre 2016

Riunione ICCAT per definire i limiti della pesca del Tonno del Mediterraneo.

pesce-spadaSi è tenuta dal 14 al 21 novembre 2016, a Vilamoura in Portogallo, la ventesima edizione dell’Assemblea della Commissione Internazionale per la conservazione dei tonnidi dell’Atlantico (ICCAT). La riunione è stata presieduta dal signor Stefaan Depypere da parte dell’Unione Europea, ed è stato onorato alla cerimonia di apertura dalla presenza del signor Eduardo Cabrita, Assistente Ministro per il Primo ministro portoghese e il signor Vitor Aleixo, il Sindaco del Comune di Loulé.

Durante il 2016 sono state oggetto di osservazione scientifica il Tonno Albacora, il Tonno Bianco, il pesce spada del Mediterraneo e l’ istiophorus albicans.

ICCAT è stata riconosciuta da una giuria indipendente, un’organizzazione leader nella gestione della pesca ed è stato raggiunto un accordo tra tutti i paesi del Mediterraneo per limitare e ridurre le catture del pesce spada riportando l’attività ad una misura sostenibile a cui potranno beneficiare molti pescatori anche con flotte di piccole dimensioni.

ICCAT raccomanda le parti e le Entità della Pesca di attuare un piano di recupero di 15 anni a partire dal 2017 fino al 2013, con l’obiettivo di raggiungere il rendimento massimo sostenibile con almeno il 60% di probabilità. La proposta dell’Unione Europea è contenuta nella “Raccomandazione ICCAT XX-16 SWO che stabilisce un Piano pluriennale di ricostituzione per il pesce spada del Mediterraneo”.

Per l’anno 2017, secondo quanto proposto, è stato fissato il livello delle catture del 2015 a 10.138 tonnellate ma dovrebbe essere gradualmente ridotto del 25% nell’arco di cinque anni consecutivi.

Un piano di ripartizione verrà stabilito da un apposito gruppo di lavoro dell’ICCAT che si convocherà i primi mesi del 2017.

I pesce spada del Mediterraneo non possono essere catturati, tenuti a bordo, trasbordati nel periodo dal 1 gennaio al 31 marzo di ogni anno.

I CPC devono monitorare l’efficacia di questa chiusura e dovranno presentare alla
Commissione, al più tardi due mesi prima della riunione annuale della Commissione, tutte le informazioni pertinenti sui controlli e le ispezioni mirate a garantire il rispetto del provvedimento.

Al fine di proteggere il novellame di pesce spada, anche i pescherecci con palangari con specie obiettivo il tonno bianco del Mediterraneo (Thunnus alalunga) dovranno osservare un periodo di chiusura che va dal 1 Ottobre – 30 Novembre di ogni anno.

Si dovranno adottare misure per vietare la cattura di pesce spada del Mediterraneo
che misura meno di 100 centimetri LJFL (Lunghezza dalla mascella inferiore alla forca) o, in alternativa, di peso minore di 11,4 kg di peso vivo o 10,2 kg di peso senza viscere né branchie.

Il numero massimo di ami che possono essere fissati o imbarcati su navi che pescano pesce spada deve essere limitato a 2500 ami. Una seconda serie di ami armati può essere consentita a bordo per uscite superiori a 2 giorni, a condizione che essi siano
debitamente legati e stivati sottocoperta in modo da non risultare agevolmente utilizzabili.
La dimensione dell’amo non dovrebbe mai essere inferiore a i 7 cm di altezza per la pesca
mirata al pesce spada. La lunghezza dei palangari pelagici sarà di massimo 30 MN (55 km.)

ll 15 marzo di ogni anno, i CPC dovranno fornire al Segretariato dell’ICCAT l’elenco di tutte le imbarcazioni autorizzate alla pesca attiva del pesce spada.
I comandanti delle imbarcazioni dedite alla cattura pari o superiore a 10 m di lunghezza complessiva, dovranno tenere un giornale di pesca cartaceo o elettronico delle loro attività in conformità con i requisiti del logbook e il standard minimo di informazioni presenti (nome e indirizzo del comandante, date e porti di partenza, nome della nave, numero di registro, numero ICCAT, attrezzi da pesca, etc).

I CPC dovranno assicurare il mantenimento o lo sviluppo di adeguate informazioni
scientifiche per le specie pelagiche altamente migratorie nel Mediterraneo

Entro il 31 luglio di ogni anno, i CPC comunicheranno informazioni specifiche sul le navi
da pesca che sono state autorizzate ad effettuare la pesca con palangari pelagici e arpioni nel Mediterraneo nel corso dell’anno precedente.

Sulla base di tale parere scientifico, entro la fine del 2020 l’ICC AT potrà adottare dei
cambiamenti nel quadro di gestione per il pesce spada, compresa la revisione dei limiti di catturae scenari di gestione alternativa, nel caso in cui ciò fosse necessario per rispettare gli obiettivi di gestione

Fonte: Commissione Europea
Maggiori informazioni: ICCAT