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ISTITUITO IL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA OPERATIVO FEAMP 2014-2020

Funzione Consultiva a Confsal Pesca e Anapi Pesca

control-427512_640Il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca, Direzione generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura, ha pubblicato il registro ufficiale del Direttore Generale che stabilisce l’istituzione del Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo FEAMP 2014-20120 con i compiti di cui all’art. 49 previsti dal Reg. (UE) n. 1303/2013 e all’art. 113 del Reg. (UE) 508/2014, composto, in base a quanto previsto dall’art. 48 del Reg. (UE) n. 1303/2013.

Il comitato è composto: Dal Presidente, dai rappresentanti con funzioni deliberanti come il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari-Forestali, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da tutte le regioni Italiane, dai componenti con funzione consultiva come Anapi Pesca, Confsal Pesca, Federpesca, Unicoop, Fai Cisl, etc.

Il Feamp è il fondo per la politica marittima e della pesca dell’UE. E’ uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) che si integrano a vicenda e mirano a promuovere una ripresa basata sulla crescita e l’occupazione in Europa. Il Fondo sostiene i pescatori nella transizione verso una pesca sostenibile, aiuta le comunità costiere a diversificare le loro economie, finanzia i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee, agevola l’accesso ai finanziamenti. A ciascun paese viene assegnata una quota della dotazione complessiva del Fondo in base alle dimensioni del suo settore ittico. Ogni paese deve predisporre un programma operativo, specificando le modalità di utilizzo delle risorse assegnate, in seguito all’approvazione del programma da parte della Commissione, spetta alle autorità nazionali selezionare i progetti da finanziare.

Nel dicembre 2013 il Consiglio ha adottato il regolamento n.1303/2013 recante disposizioni comuni per massimizzare l’efficacia dei fondi strutturali e d’investimento europei.

Il regolamento n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 tratta le disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio.

L’art.48 dice: E’ opportuno che gli Stati membri provvedano al controllo dei programmi al fine di esaminare l’attuazione e i progressi verso il raggiungimento dei loro obiettivi. A tal fine gli Stati membri, conformemente ai rispettivi ordinamenti istituzionali, giuridici e finanziari, dovrebbero istituire comitati di sorveglianza per i fondi SIE, definendone la composizione e le funzioni. […] Si potrebbero istituire comitati di sorveglianza congiunti per agevolare il coordinamento fra i fondi SIE. Per garantire l’efficacia, un comitato di sorveglianza dovrebbe avere la facoltà di formulare osservazioni alle autorità di gestione circa l’attuazione e la valutazione del programma, comprese azioni a ridurre gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari, e di verificare i provvedimenti adottati in risposta a tali osservazione.

L’art. 49 dice: L’allineamento delle disposizioni riguardanti la sorveglianza in materia di relazioni dei fondi SIE è necessario per semplificare i meccanismi di gestione a tutti i livelli.
E’ importante garantire obblighi relativi alla predisposizione delle relazioni proporzionati, ma anche la disponibilità di informazioni esaustive sui progressi compiuti quando si effettuano le verifiche principali. E’ pertanto necessario che gli obblighi sulle relazioni riflettano le esigenze di informazione che emergono in determinati anni e siano in linea con la programmazione delle verifiche di efficacia dell’attuazione.

L’art.113 dice: I beneficiari dovrebbero ricevere il sostegno completo entro 90 giorni dalla data di presentazione della richiesta di pagamento da parte del beneficiario, fatta salva la disponibilità di fondi dal prefinanziamento iniziale e annuale e dai pagamenti intermedi. L’autorità di gestione dovrebbe essere in grado di sospendere le scadenze qualora i documenti giustificativi siano incompleti o qualora vi siano prove di irregolarità che esigono ulteriori indagini. Si dovrebbe ogni anno prevedere un prefinanziamento iniziale e annuale per garantire che gli Stati membri abbiano mezzi sufficienti per attuare i programmi secondo dette modalità. Il prefinanziamento annuale dovrebbe essere liquidato ogni anno con l’accettazione dei conti.

Fonte: REGOLAMENTO (UE) N. 1303/2013 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

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