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Mipaaft, svolta la III° riunione del “Tavolo di consultazione pesca e acquacoltura”

Si è tenuta in mattinata, presso la”sala Cavour” del Mipaaft, la III Riunione del “Tavolo di Consultazione Permanente della Pesca e dell’Acquacoltura“.Approvato il verbale della seduta precedente, il fulcro operativo dell’incontro è stato rappresentato dai piani di gestione  e dal fermo pesca.

“Come già noto, ha affermato Giulia Mariani presente al tavolo per Confsal Pesca, lo scorso gennaio, i Piani di Gestione elaborati sono stati inviati alla Commissione Europea. Eseguite le opportune valutazioni, la Commissione ha fatto sapere che le procedure adottate non sarebbero coerenti con gli obiettivi e che pertanto non sia possibile utilizzarli come base giuridica per il pagamento del fermo temporaneo”.

La Direzione del settore pesca ha quindi avuto un incontro bilaterale con la Commissione europea da cui sono scaturite alcune direttive:

  • Introduzione del gambero rosso per la GSA 10;
  • Introduzione del gambero rosa e dello scampo per la GSA 11;
  • Introduzione della triglia di fango e del gambero rosso per la GSA 16;
  • Introduzione dello scampo per le GSA 17 e 18;

Per quanto riguarda lo sforzo calcolato nella giornata e potenza motore, la riduzione va rimodulata per singola GSA. La Direzione adotterà un provvedimento amministrativo entro la fine dell’anno. In termini generali l’obiettivo è pagare il fermo temporaneo con i piani di gestione. Il quesito posto riguarda la possibilità di rinunciare al pagamento del fermo in modo tale che i piani possano essere gestiti in maniera più libera e autonoma.

Se per la categoria fosse consolidato un ammortizzatore sociale ci sarebbero meno preoccupazioni ma, allo stato attuale, la posizione della Confsal Pesca – ha spiegato Mariani a margine dell’incontro – è quella di opporsi a questa eventualità, con la convinzione che i giorni di fermo ai marittimi debbano assolutamente essere indennizzati“.