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Approvato in Senato il Ddl “valorizzazione della risorsa mare”: Confsal pesca plaude, ma urge l’attuazione rapida della Cisoa

Al fine di valutare la definizione di una posizione unitaria governativa in materia di ammortizzatori sociali per il settore pesca, la Confsal pesca ed agroalimentare è stata convocata oggi, come sigla sindacale, ad una riunione presso gli uffici della presidenza del Consiglio dei Ministri. A prenderne parte è stata Flaminia Mariani, vice segretaria nazionale.

La Cisoa è stata il fulcro del confronto, con il coinvolgimento di Masaf, Ministero del Lavoro e INPS, oltre ad associazioni di categoria e altre sigle sindacali. A stretto giro di posta, l’Assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il Ddl sulla “valorizzazione della risorsa Mare” (collegato alla manovra), con 81 voti favorevoli, zero contrari e 58 astensioni: il testo passa ora alla Camera.

Nello specifico gli interventi previsti sono frutto del confronto tra politica e gli operatori del settore come nel caso, ad esempio, della semplificazione e dell’attuazione della cassa integrazione per i lavoratori marittimi, con i quali si era avviata, appunto, una riflessione sull’estensione al settore della pesca della Cisoa agricola, tramite un confronto serrato tra il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e il Masaf, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Il primo via libera ottenuto segna sicuramente – afferma Flaminia Mariani – un passo significativo, derivante da un proficuo confronto istituzionale che ha recepito diverse istanze del comparto. Particolarmente importante è stato l’impegno profuso per gli strumenti di sostegno al reddito, a partire dalla Cisoa dell’articolo 28, unitamente all’apertura per l’impiego di personale straniero in situazioni di carenza operativa nelle marinerie. Ringraziamo governo e parlamento, dopo l’okay del secondo ramo si raccomanda però, con forza, che il passaggio dalla norma alla pratica sia immediato, con procedure snellite e scadenze definite, al fine di offrire concreto supporto alle imprese e preservare l’equilibrio economico e occupazionale del settore ittico nazionale”. conclude Flaminia Mariani.