Skip to content Skip to footer

ColtivaItalia, Confsal pesca ed agroalimentare: “Bene gli investimenti. Ora trasformare le risorse in lavoro di qualità e filiere più forti”

“Una prospettiva positiva per il settore. Attuazione rapida, attenzione ai territori e valorizzazione delle persone devono accompagnare il rilancio del Made in Italy”

“Il via libera definitivo a ColtivaItalia è un segnale positivo per il sistema agroalimentare italiano. Investire sulla capacità produttiva, sul consolidamento delle filiere e sul futuro delle imprese significa riconoscere il valore strategico di un settore essenziale per il Paese. Ora questa opportunità deve tradursi in risultati concreti anche per le lavoratrici e i lavoratori”.

È la posizione di Confsal pesca e agroalimentare sull’approvazione definitiva del provvedimento, che prevede oltre 1,1 miliardi di euro di interventi a sostegno del settore agricolo.

“Apprezziamo l’attenzione dedicata al rafforzamento delle produzioni nazionali e al ricambio generazionale. Per la nostra organizzazione, competitività delle imprese e qualità dell’occupazione devono procedere insieme: il valore del Made in Italy va riconosciuto lungo tutta la filiera, a partire da chi lavora ogni giorno per realizzarlo”.

Confsal pesca e agroalimentare propone di accompagnare l’attuazione del provvedimento con un confronto concreto tra istituzioni, imprese e rappresentanze dei lavoratori, mettendo al centro alcune priorità: sicurezza, formazione professionale, corretta applicazione dei contratti collettivi, accesso dei giovani alle opportunità del settore e valorizzazione del lavoro femminile.

“Semplificare le procedure e rendere gli strumenti accessibili è fondamentale. Allo stesso tempo, chiediamo che gli effetti degli investimenti siano valutati anche in termini di occupazione, competenze e condizioni di lavoro. L’innovazione produce un progresso autentico quando rafforza le aziende e migliora la vita delle persone”.

In questa prospettiva, l’organizzazione richiama anche l’attenzione sulle esigenze della pesca e dell’acquacoltura, chiedendo che il percorso di rafforzamento del sistema alimentare nazionale sia accompagnato da un confronto dedicato alle filiere ittiche. “Agricoltura, trasformazione alimentare, pesca e acquacoltura devono trovare spazio in una visione coerente del futuro produttivo del Paese. Ciascun comparto ha caratteristiche e strumenti specifici, ma l’obiettivo che proponiamo è comune: imprese solide, lavoro tutelato, produzioni riconoscibili e territori capaci di offrire opportunità alle nuove generazioni”.

“Accogliamo dunque positivamente questo passaggio e auspichiamo un’attuazione tempestiva ed efficace. La forza dell’agroalimentare italiano si misura nella qualità dei suoi prodotti, ma anche nella dignità, nella sicurezza e nella professionalità del lavoro che li rende possibili”, conclude Confsal Pesca e Agroalimentare.