«L’integrazione del 50% è un aiuto pratico per salvare le colture e contenere i costi di produzione»
Le aziende agricole possono usufruire di un ulteriore 50% del quantitativo di carburante annuo assegnato per le proprie lavorazioni. Lo ha stabilito la Regione Lazio alla luce delle straordinarie condizioni di caldo e siccità estiva che si sono verificate quest’anno.
Una decisione che rappresenta un boccata di ossigeno per tutte le aziende agricole del territorio che hanno particolarmente accusato le conseguente delle temperature eccessivamente elevate della stazione estiva 2026.
La maggiorazione, per quanto riguarda l’irrigazione, va a sommarsi a quella permanente preesistente ed è destinata ad alcune lavorazioni: lavori straordinari preparatori per tutte le colture; aratura e zappatura per tutte le colture; lavorazione a due strati per tutte le colture; erpicatura, affinatura, estirpatura, fresatura e frangizollatura per tutte le colture; irrigazione per tutte le colture; allevamenti dei gruppi 36, 37, 38 e 40.
Per poter accedere all’assegnazione supplementare del carburante agricolo i richiedenti dovranno certificare di avere già ritirato e utilizzato il quantitativo annuo per ettaro già assegnato in precedenza per l’anno in corso.
“Accogliamo con profonda soddisfazione la decisione della Regione Lazio di concedere un ulteriore 50% di carburante agricolo: si tratta – afferma la Confsal pesca e agroalimentare – di un provvedimento fortemente lungimirante e pratico che rappresenta una vera boccata d’ossigeno per le aziende del territorio“.
“L’estate 2026 ha messo a dura prova il comparto con temperature estreme e una siccità eccezionale, rendendo le lavorazioni dei terreni inariditi e il pompaggio idrico d’emergenza enormemente più gravosi. I dati ISTAT confermano la drammaticità della situazione, evidenziando come oltre il 90% delle imprese agricole registri gravi difficoltà nell’irrigazione e un vertiginoso aumento dei costi d’impresa per evitare il tracollo dei raccolti e tutelare il benessere negli allevamenti. Sostenere con risposte concrete chi ha già esaurito le assegnazioni ordinarie significa premiare il lavoro effettivo e difendere la continuità produttiva e la sovranità alimentare della nostra regione”.
